Profondità di Campo: Vi Spieghiamo Cosa è e Come Regolarla

By | maggio 25, 2018

La profondità di campo è una delle regole fondamentali per scattare un’ottima foto. Inieme alla composizione, alla messa a fuoco e ad altre impostazioni, non si deve assolutamente dimenticare la profondità di campo.

In questo articolo, ti spieghiamo nello specifico cosa è e come va regolata.

Abbreviata in PDC, quest’ultima rappresenta il punto in una foto dove è perfettamente nitida.

Cos’è la profondità di campo

La descrizione esatta

Per fare un esempio concreto e farvi comprendere al meglio la profondità di campo, prendete un oggetto piccolo. Mettetelo sul muro e isolate il resto: l’oggetto deve essere perfettamente a fuoco nella vostra mente e nella foto.

È lui il protagonista indiscusso: grazie alla PDC, potrete isolare il soggetto dal contorno, che apparirà sfocato.

Molte persone tendono a credere che una foto “sfocata” ai bordi sia una foto da buttare. Ovviamente, il passaggio dal soggetto nitido alla sfocatura totale è “graduale”, ed è anche un effetto scenico molto bello da ottenere. Esistono diversi tipi di PDC:

  • Profondità di campo ampia: l’intervallo in cui gli elementi sono a fuoco è esteso. Per intenderci, questa tecnica è molto utilizzata nei soggetti estesi, come i paesaggi. Solo i contorni della foto risulteranno “sfocati”, ma il punto centrale sarà perfettamente messo a fuoco;

Differenza tra Profondità di campo ampia e ridotta

Qual è?

  • Profondità di campo ridotta: lo stacco tra il punto focale e nitido e la sfumatura è più breve. Per intenderci, il soggetto al centro deve essere perfettamente nitido, ma lo sfondo è totalmente sfocato.

Ci sono tre fattori da seguire alla lettera per avere una PDC perfetta:

  • Apertura del Diaframma: il diagramma della macchina fotografia è il primo punto da regolare quando si intende scattare una foto. Questa permette alla luce di filtrare dall’obiettivo e arrivare al sensore. Qualora non fosse settata nel modo giusto, non si otterrebbe una foto all’altezza delle aspettative. Nella PDC, l’apertura del diaframma ha un ruolo ancora maggiore. Come sappiamo, quest’ultimo si regola mediante il f-stop. Per avere una ridotta profondità di campo, dobbiamo settare un numero molto piccolo di f/. Qualora invece desideraste una profondità di campo ampia, dovreste settare un valore molto alto di f/. Le differenze tra ampia e ridotta PDC ve le abbiamo spiegate prima: è un valore che varia da fotografo a fotografo, ma normalmente si tende a settare un’ampia PDC quando dobbiamo scattare una foto ai paesaggi, un soggetto molto “lungo”.

Distanza del soggetto e lunghezza focale

Perché sono decisive?

  • Distanza del soggetto: anche questo è un punto molto importante quando parliamo di PDC. Infatti, in base alla distanza del soggetto dalla macchina fotografica, potremo impostare una profondità di campo diversa. Se il soggetto si trovasse a uno o al massimo due metri da te, sarebbe corretto impostare il diaframma a f/2.8 per ottenere la PDC ridotta. Contrariamente, se il soggetto fosse lontano da te e impostasi il diagramma allo stesso modo di prima, otterresti una PDC maggiore.
  • Lunghezza focale: ricorda sempre che più grande è la lunghezza focale e avrai una PDC ridotta.

Se quest’articolo ti è stato utile ricorda di mettere mi piace o condividerlo su Facebook!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *