Il terribile terremoto dell’11 marzo ha colpito duramente il Giappone, attualmente in piena emergenza anche per i gravi problemi agli impianti nucleari di Fukushima. Le ultime notizie parlano di 10.000 vittime, molte di più rispetto alle prime valutazioni.
Naturalmente anche l’industria fotografica giapponese ha patito le conseguenze del sisma: dodici lavoratori dello stabilimento Canon di Utsunomiya sono stati feriti, e l’impianto fermato per mancanza di corrente elettrica, mentre Panasonic ha avuto tre stabilimenti danneggiati a Koriyama, Sendai e Fukushima (dove si fabbricano le Lumix e si è rischiato il crollo di un tetto), ma solo pochi feriti leggeri. Pare che Olympus e Pentax siano uscite praticamente indenni dal terremoto, mentre chi ha rischiato davvero grosso è stata Nikon, che produce la serie professionale delle sue reflex proprio a Sendai, una delle città più danneggiate. Secondo le notizie più recenti, l’impianto Nikon avrebbe subito solo danni marginali, ma qualche lavoratore sarebbe stato ferito.
Non sono giunte notizie da Sony, ma l’agenzia Reuters riporta che sei delle fabbriche della società sarebbero state colpite dal sisma, a Fukushima ed a Miyagi, avendo la produzione interrotta ed il personale evacuato. Circa 1.000 dipendenti della Sony sarebbero stati costretti a rifugiarsi al secondo piano di una fabbrica di prodotti chimici di Miyagi, completamente allagata.
Tutta la nostra simpatia ed ogni incoraggiamento al popolo giapponese, che sicuramente mostrerà la consueta tenacia anche in questo frangente.
Articolo di Massimiliano Sandri




[...] tempo a comparire in giro per il mondo, che la produzione ha subìto un arresto a causa del tragico terremoto in Giappone. Come avevamo anticipato, intorno alla X100 si è creata una grande aspettativa da parte di [...]