Pierfrancesco Celada: soli, in mezzo ad 80 milioni di persone

Pierfrancesco Celada: soli, in mezzo ad 80 milioni di persone

L’italiano Pierfrancesco Celada, nato a Varese nel 1979, è il vincitore del primo concorso indetto da IdeasTap in collaborazione con Magnum Photos. Il suo lavoro intitolato “I wish I knew your name, Japan” ha ottenuto il primo premio nella sezione dedicata ai fotografi di età compresa tra i 23 ed i 30 anni.
IdeasTap è un’organizzazione non-profit che ha lo scopo di sovvenzionare i giovani talenti, ma anche di creare un network artistico e di fornire opportunità espositive.

Celada ha concepito il suo lavoro durante un viaggio in Giappone nel 2009, durante il quale ha sperimentato quel particolare mix di estraniamento e solitudine che si può vivere in mezzo ad una folla immensa ai limiti dell’inconcepibile. La megalopoli Tokyo-Nagoya-Osaka, che i giapponesi chiamano anche “Taiheiyo Belt”, è infatti un esempio unico di agglomerazione urbana nella quale vivono 80 milioni di persone.
“Possiamo solo immaginare il numero di interazioni che una persona può avere con altri esseri umani in un solo giorno. A dispetto di questa altissima possibilità di entrare in contatto con la gente, sembra che la società si muova in direzione opposta” dice Celada.

Tornato in Giappone dopo un anno, il fotografo ha cercato di mettere a punto queste sensazioni per produrre un risultato concreto. “Lo scopo di questa ricerca è quello di creare consapevolezza e di evidenziare i problemi che la modernizzazione ed i rapidi cambiamenti ambientali creano nelle nostre vite. E’ ancora importante far parte di un gruppo, o sentire di farne parte? Ci sentiamo davvero parte del nostro ambiente? Siamo soli in mezzo alla folla?”

Per l’immagine: © Pierfrancesco Celada

Articolo di Massimiliano Sandri

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