Mottweiler P.90, stenopeica d’arte

Mottweiler P.90, stenopeica d’arte

Se la fotografia stenopeica vi incuriosisce, sappiate che oggi qualcuno sta approntando degli strumenti di alto livello per questa esoterica branchia della fotografia. Kurt Mottweiler, artigiano e fotografo di Portland, Oregon, ha appena rimesso in produzione una serie limitata (50 pezzi) della sua meravigliosa P.90, una fotocamera pinhole interamente costruita in legno di ciliegio, ottone e resina fenolica.
Basta dare un’occhiata a questa stranissima fotocamera per capire che siamo di fronte ad artigianato di altissimo livello sia tecnico che estetico.

La P.90 si chiama così perché inquadra un angolo orizzontale di 90 gradi. Utilizza pellicola 120 in fotogrammi 6 x 9 e pesa solo 352 grammi. Grazie alla sua forma curvilinea, il foro stenopeico viene a trovarsi al centro geometrico dell’arco di cerchio disegnato dalla pellicola, consentendo di ottenere una luminosità uniforme su tutto il film esposto, oltre alla prospettiva curvilineare tipica di molte classiche fotocamere panoramiche.
I fortunati che hanno potuto provarla sul campo sono concordi nell’affermare che fotografare con questa stenopeica in legno è un’esperienza del tutto particolare, che rimette a contatto diretto – fisico? – con le basi della fotografia. Grazie anche a materiali e forme del tutto inconsueti.

Vista frontale della Mottweiler P.90

Legno di ciliegio, ottone. Con un forellino al centro.

Mottweiler vende la P.90 a 975 dollari, più altri 25 se vogliamo assicurarci anche gli accessori specifici. Sono parecchi in assoluto, ma sono ben pochi per un oggetto come questa pinhole camera che sembra uscita direttamente dall’epoca dei treni a vapore, ma consente anche di ottenere risultati di tutto rispetto, come potrete verificare direttamente in questo set di immagini postate su Flickr.

Articolo di Massimiliano Sandri

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