Se qualcuno dei nostri lettori coltiva un interesse storico per la tecnica fotografica, a leggere “tripletto di Cooke” avrà drizzato le orecchie.
“Roba dell’Ottocento!” E infatti si tratta di una leggendaria formula ottica introdotta nel 1893 da H. Dennis Taylor, dipendente della Cooke & Sons: costui ebbe l’idea di utilizzare una lente positiva sdoppiata insieme ad una negativa per realizzare un obiettivo quasi privo delle principali aberrazioni ottiche.
Era iniziata l’era dell’ottica moderna per quel che riguarda la fotografia, e l’idea fondamentale del “tripletto” divenne la base per molti altri obiettivi: sono certo che nomi come Elmar, Tessar ed Heliar vi dicono qualcosa.
Gli eredi del tripletto erano prevedibilmente migliori del progenitore – più semplici ed economici da costruire, più leggeri e versatili. Ma oggi qualcuno sostiene che il tripletto puro e semplice ha ancora qualcosa da dire, in particolare se si ha cura di sottoporlo ad una cura ricostituente basata su certi ritrovati della tecnica che cent’anni fa erano al di là del pensabile.
Questo qualcuno è il signor Sadayasu Miyazaki, titolare della MS Optical R&D, piccola azienda giapponese specializzata in raffinatezze esotiche come questa: il Super Triplet Perar.
Miyazaki è convinto che un tripletto costruito con la precisione consentita oggi (utilizzando lenti speciali al Tantalio e trattamenti antiriflesso al 97% su tutte le superfici) sia all’altezza di diversi obiettivi più recenti ed assai titolati. Qualitativamente confrontabile con questi ultimi, ma in più dotato di una fortissima personalità.
E così ha progettato e costruito il Super Triplet Perar 3.5/35, un’ottica decisamente notevole in tutte le sue caratteristiche, a partire dal peso di soli 75 grammi! Disponibile solo con baionetta Leica M, in realtà è utilizzabile anche su diverse altre fotocamere tramite gli anelli adattatori ormai onnipresenti sul mercato.
Poiché ne è stata realizzata una sola serie limitata e numerata di 200 esemplari, dubito che il Super Triplet Perar ambisca a diventare un best seller, anche per via del prezzo di oltre 500 euro. Ma la vitalità di questi settori di nicchia nel mondo fotografico non può che farci piacere, preda come siamo dell’appiattimento generale: quindi viva Miyazaki, viva Taylor, viva il Perar!
Articolo di Massimiliano Sandri



[...] il suo Super Triplet Perar 3.5/35 nella versione Mark II. Non vi sono differenze rispetto alla prima serie per quel che riguarda lo schema ottico ed i vetri impiegati, mentre è stato apportato qualche [...]